mercoledì 26 luglio 2017

Piccole cose


Ho sempre chiesto di me, del mio valore, agli occhi degli altri. Quanto bella, brava, simpatica, quanto amabile ero. Solo poi ho capito, pesando il costo e lo strazio di plasmarmi per quegli occhi, che era ora di smetterla. Ma è cosa recente.
Così mentre - con fatica - imparavo a farmi qualche carezza, mi sono ritrovata a mandar giù tutto questo biasimo. 
Ecco, se mi accusassero di crimini contro le piante da terrazzo o sventolassero il mio triste curriculum da casalinga equilibrista e pasticciona, allora ok. Invece no, qui si parla di quello che mi appartiene, che mi pare di far meglio.
Perchè se dovessi citare due cose che ho fatto bene nella mia vita, due cose compiute con cura e amore, quelle sono i miei figli e il mio mestiere. Sì, le cose belle e luminose alle quali ti appendi pure nel più cupo dei giorni, che le guardi e sorridi anche se non vuoi.
Meno male che i figli vengon su uno splendore.
Ovvio che masticare disprezzo fa la bocca cattiva, e poi tutto ciò che mangi ha quel sapore. Anche le robe dolci. 
Succede allora che dovrei godermi le ferie e invece dormo poco, mangio alla cazzo e in preda ad impulsi o rigetti viscerali. Succede poi che interpreto male anche altri segnali, che mi sembra di essere inadeguata e brutta e sciocca e poco interessante. Che mi si inceppano le parole, che mi si annodano i capelli e alla fine non mi posso nè ascoltare nè guardare.
Mica dico sia giusto, o razionale. Chiaro che pesco nei miei fantasmi adesso, chiaro che non dovrei.
Ecco, tutto ciò per raccontare di ieri sera. Ci eravamo appena seduti a tavola, quel momento in cui ancora ti sistemi sulla sedia e metti il vino nel bicchiere. Si parlava. Dalla porta finestra aperta ho visto, con la coda dell'occhio, entrare qualcosa. Ma discretamente, silenziosamente, eppure risolutamente. Un uccellino rotondo dai grandi occhi si è posato sulla tovaglia, di fronte a me. Ha alzato e abbassato il petto marroncino e morbido due o tre volte, tranquillo e immobile, appena il tempo di accorgermi che c'era e di portare una mano alla bocca.  Poi si è voltato ed è uscito così come era entrato. Senza un frullo, senza un suono. 
Non sono matta, non del tutto perlomeno, ma un istante dopo avevo le lacrime agli occhi. 
E non so dire perchè.


23 commenti:

  1. ah mia nonna che vedeva segnali in tutto pure nel semaforo lampeggiante direbbe che qualche anima ti è venuta a trovare, il segno della benevolenza, un affacciarsi a dire: stai bene? si sei lì con il bicchiere pieno.. che altro? ciao Gioia e via a mangiar moschini

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    1. quasi dimenticavo, per il tuo compleanno ti vengo a prendere in macchina, compriamo scarpe inadatte, le uova e poi via... gliela facciamo vedere noi a quelle! :P

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    2. Non ho mica ben capito quale saresti tu e quale sarei io...
      ;P

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    3. io direi ruoli a scambiare... ma se preferisci potresti prestare la porta di casa per ricevere uova... paura eh?!! :P

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  2. Appena ho finito di leggerti ho subito pensato al ritornello di "Fingendo la poesia" dei Marlene Kuntz

    Ti prego taci e volgi gli occhi fin là
    e resta con me a guardare
    preferisco così
    e non mi chiedere a cosa penso
    è inutile.
    preferisco così,
    ti prego non insistere.


    un istante dopo quasi avevo le lacrime agli occhi
    e non so dire perchè.

    XD


    https://www.youtube.com/watch?v=BoAB8qr8lvs

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    1. mi hai fatto venire voglia di vederli nuovamente in concerto

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    2. Grandi Kuntz!!!
      l'altr'anno hanno fatto il catartica ventennale tour, quest'anno "onorate il vile", se l'anno prossimo festeggiano i vent'anni di "ho ucciso paranoia" me li vado a vedere sicuro.

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    3. Non sono un'estimatrice come Fra...ma questo testo mi piace molto...

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  3. Un indiano direbbe tu abbia incontrato il tuo spirito guida

    ...Inadeguata, brutta, sciocca, poco interessante...
    Sembri me. Benvenuta nel club allora ;)
    Però poi ci si abitua :D

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    1. Mi stavo appena disabituando però Vip!!!

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  4. Sono venute le lacrime pure a me ora, leggendoti. E neanch'io so dire perché.
    Te lo dicevo: è un pezzo che leggo i tuoi post e mi interrogo. Adesso c'è una nuova cosa da esplorare.

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    1. Smack.
      Sono al lago, ti sto aspettando :)

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  5. Quando pur da lontano qualcuno riesce a generare bellezza e accomunare nella commozione e tenerezza anime diverse tra loro, penso che non sia passibile di etichette scomode come quelle che hai elencato. Dipende sempre da come guardiamo il mondo. Se vogliamo far vincere la parte ombrosa, riusciremo a vedere nefandezze anche nel più luminoso dei presagi.
    Da me entrano solo piccioni starnazzanti, fanno una scivolata da chitarrista metal sulla cassettiera e volano atterriti fuori dalla finestra da cui sono entrati, lasciandosi dietro vagonate di piume incatramate di germi. Manco loro vogliono starmi intorno. Io ho deciso di fregarmene e installare le zanzariere. E canticchio "ai uand de seint go marcinin" alla faccia di chi mi vuol male :*
    Ps. le male lingue non muoion mai. Sii forte della tua bellezza, ché lo sei abbestia!

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    1. No no...in verità lo vedevo anch'io molto luminoso il mio presagio...
      Solo che ho la lacrima parecchio facile in questi giorni e sono un po' senza ritegno.
      Mi è sembrato un invito a vedere la bellezza, sì.
      Ciao tesoro, bacino

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  6. "non del tutto perlomeno"
    +vuol dire che sta cosa t'è venuta male,
    non sei riuscita a diventare tutta matta
    non so se c'avevi messo impegno o è stato un caso
    che t'ha fatto impazzire solo in parte
    ma direi che adesso che sei a metà del guado
    sarebbe ora di decidere se impazzire del tutto
    o essere completamente savia.
    Cosa diranno mai di te le genti?
    "Non è riuscita a essere ne' matta ne' savia".
    Forza monella mia diamoci una mossa.

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    1. Allora butto sulla follia dai, che conviene sempre e comunque... ;D
      Ti aggiorno su come procede. :))

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  7. Cara, ti abbraccerei forte.

    Prenditi un po' di tempo per ritrovarti e poi combatti contro i tuoi detrattori... sono sicura che tu hai fatto tutto sempre in piena coscienza, per quanto ne posso dire mi sembri molto portata a fare l'insegnante. Quindi fatti forte e vedrai che le persone oneste non potranno negare l'evidenza dei fatti...
    Un abbraccio, stai su,

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    1. In realtà adesso sta salendo tanta rabbia, in seguito ad un puntiglioso esame di coscienza (al quale peraltro mai posso evitare di sottopormi, anche quando mi manca la voglia). Ecco, avrei proprio bisogno di urlarla a pieni polmoni...
      Grazie stella, mi prendo tutto il tuo abbraccio!

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  8. la penso come Pier...è un buon auspicio.
    le malelingue, accidenti sapessi quanto male mi hanno fatto e continuano a fare, ma sai queste cose succedono quando sei una persona completa, come dire " risolta" agli occhi di guarda, magari poi dentro dai di matto, ma è il segreto di ognuno di noi...dunque, ritrova la tua serenità, ciò che conta sono la "loro" i tuoi ragazzi, il tuo lavoro, che solo tu puoi giudicare, guardando gli occhi dei tuoi bambini.PEr il resto fottitene.
    Da quando mio figlio è Campione del mondo, ho un taglio e cucito perenne sulla mia pelle, alzo le spalle e fiera come una regina mi allontano...che meravigliosa arma che è l'indifferenza.
    ciao ti abbraccio e buone vacanze

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    1. E' vero però sai... Tu dici "da quando mio figlio è campione del mondo...", e sono proprio la gioia e la buona sorte (che tocca a tutti peraltro, a fasi alterne) ad esporci in qualche modo agli altrui fendenti...
      Brutto l'essere umano.

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  9. L'universo ci manda segnali inaspettati, e noi incoscianmente li riconosciamo e... in quel momento le lacrime ci arrivano che non sai perchè, ma forse è perchè ti rendi conto che non sei sola

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La vita è così, stupisce

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